martedì 27 aprile 2010

Di una finestra semichiusa sull'aria umida e di una canzone si può dire molto.

Pensare molto di sé, immaginare ciò che non si è, e sentire ogni cosa a portata di mano, ma allo stesso tempo incredibilmente lontana.
Immaginarsi fotografie ancora da fare,
libri ancora da leggere,
parole solo udite da lontano che sanno di finestre semichiuse su una mattina umida.

Afferro ogni spunto che sappia (almeno un pò) di verità ed evoluzione, sperando di avere abbastanza posto per conservare tutto.

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