lunedì 17 maggio 2010

Sulla disobbedienza

Ci pensavo in questi giorni di (forzato) ritiro casalingo: a volte i figli sono, per definizione, un pò la negazione assoluta delle aspirazioni cristallizzate nella mente dei genitori da decenni. Non so se ciò avvenga per una volontà cosciente di contestare, o se sia semplicemente frutto del caso. (O forse entrambe le cose). In ogni caso, capita che a volte la tua identità di figlio si costruisca davanti a uno specchio capovolto in cui, dall'altro lato, ci sono le figure familiari di riferimento. E dopo anni in cui si tenta di raddrizzare lo specchio, arrivano momenti in cui entrambi capiscono che non c'è modo di farlo. Ci si abitua a vedere nell'altro una miriade di cose che non ci corrispondono, fino a chiedersi se quei geni siano davvero gli stessi.

Davvero molto molto buffo.

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